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Chitarristi – Gargamella’s
February 10, 2006, 10:55 am
Filed under: Gargamella's




ALBERTINELLO


Alberto Mantellini
,
dovadolese, classe 1978, inizia a suonare la chitarra verso la fine del 2002, su
una Yamaha. In seguito frequenta un breve corso tenuto dal prof. Moreno
Lombardi, per circa 3 mesi. Acquista una Epiphone SG nel settembre 2003, e si
rivela una mossa azzeccatissima. Col nuovo strumento Albertinello ottiene lo
stimolo da vero autodidatta e si appassiona al rock anni ’70, in particolare al
blues-rock e ai Black Sabbath. Nonostante una tecnica approssimativa, si
guadagna il soprannome di bluesman per la sua propensione ad assoli
chilometrici ed in continua mutazione, imprevedibili e sfuggenti. Nei
Gargamella’s Albertinello è alla prima esperienza di gruppo, suona le chitarre
Epiphone (SG e Les Paul) e nel debutto Zibro Blues si è anche segnalato
come autore di diversi pezzi, brevi ma intensi. Protagonista anche nei due
seguenti dischi, non ha però partecipato alla registrazione di Sacrifice
e in maggio si è chiamato fuori dal gruppo, forse in disaccordo sulla direzione
musicale intrapresa.


NICO HIPPY


Nicolò Tassinari
,
dovadolese di residenza ma rocchigiano acquisito, classe 1983, si rivela fin da
adolescente grande amante del classico rock degli anni ’70, in particolare Jimi
Hendrix e Deep Purple. Chitarrista autodidatta sulla Fender Stratocaster, fonda
il suo primo gruppo nel 2000, i Wood Flowers, con base a Rocca San
Casciano. Quintetto dalla storia travagliata e ricca di contrasto, i W.F.
si sciolgono nell’autunno 2003, a seguito di un lento declino.
Contemporaneamente si dedica anche all’attività di vocalist dal timbro
cristallino e dall’alta impostazione, molto incline all’acuto tipicamente
gillaniano
. Diventa il cantante del gruppo forlivese On Air, con il
quale rimarrà per pochi mesi per poi abbandonare in seguito a contrasti e
divergenze personali con il leader Vecchiazzini. Nel febbraio 2003 è fra
i fondatori dello Studio Ten, quartetto dedito alla proposizione di cover
hard-blues ’70, con il quale si evolve come chitarrista non solo fenderiano, ma
anche gibsoniano. A seguito dell’abbandono in settembre del vocalist Vince
u.d.m.
, il gruppo praticamente non esiste più. Ma già in estate aveva fatto
pace con Vecchiazzini e aveva creato gli Scarabus, un quintetto
tributo ai Deep Purple che ottiene discreti consensi soprattutto nella Val
Bidente. Nei Gargamella’s Nico Hippy ricopre da sempre un ruolo di
fondamentale importanza, essendo il chitarrista solista (con la sua inseparabile
Fender Stratocaster), il principale compositore di pezzi inediti, cantante nel
mark II, tecnico del mixer e dei suoni, produttore artistico e in generale
promotore e organizzatore delle prove.

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LA STORIA – IL SEGUITO

Albertinello, dopo essere stato estromesso dai Gargamella’s, lascia perdere temporaneamente la sua arma infuocata chiamata più volte “la grattugia elettrica” o “electric mandolin”.
Torna a sopresa però nel marzo 2005 quando, insieme a Webbatici, anch’egli fermo musicalmente, cambia nickname in Eriberto Nazzario e imbraccia una chitarra acustica Fernandez dei primi anni ’80. I due danno vita ad un progetto estemporaneo a nome RED JOINTS e nel giro di un mese registrano un Cd alquanto choccante intitolato “Chamber Sflember”.
La stampa privata è come al solito col marchio Webb Records.
Come definire questi 80 minuti? Un autentico viaggio senza ritorno nella psichedelia rurale, agreste e campestre, la più totale estremizzazione dell’esperienza Gargamella’s in veste acustica. I pochi eletti che hanno avuto la fortuna di poterlo ascoltare si sono divisi fra meraviglia e stupore o rifiuto e cattiva sopportazione.
I due l’hanno definito un disco di musica acustica da camera improvvisata, in cui succede di tutto, seppure i ritmi siano praticamente assenti. La chitarra di E.N. detta le regole e le melodie impazzite e fuorvianti, mentre W. segue a ruota col basso, con vocalizzi a dir poco stranianti e fonetici, o con l’electric trumpet. Ogni tanto compare un organo o un piano.
Nel mese successivo registrano un EP intitolato “Sergio Leone”, dalle forti tinte western, dopodichè il progetto cade in un buco, profondo e nero, chiamato dimenticatoio.

NICO HIPPY

A seguito dello scioglimento dei vari Gargamella’s, Studio Ten (a parte la reunion estemporanea del Massettastock 2005) e Scarabus a Nico Hippy non resta che riesumare i vecchi Wood Flowers per qualche live sporadico in Rocca S. Casciano, dopo un fallito tentativo di mettere in piedi un supergruppo con il rinomato chitarrista forlivese Frankini.
Ma in generale le attività musicali sono lasciate in disparte e preferisce dedicarsi ad organizzazioni varie e culturali rocchigiane, nelle quali dimostra di sapersela cavare egregiamente grazie al suo spiccato spirito d’iniziativa.

Comment by bruto porko




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